Grotta del Romito

 

Papasidero

La Grotta del Romito, presso Papasidero, rappresenta uno dei siti in grotta più interessanti del Paleolitico italiano grazie anche agli scavi condotti da Paolo Graziosi, che hanno messo in luce alcune figure incise a carattere naturalistico (figure di bovidi) e astratto (segni lineari) nonchè alcune sepolture plurime.

La presenza all'interno di uno strato riferibile all'età Neolitica di grosse quantità di ossidiana ha fatto supporre che la grotta in quest'epoca venisse sfruttata come base intermedia per il commercio dell'ossidiana tra Tirreno e Ionio.

L'Istituto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria e il comune di Papasidero, ha curato il progetto e i lavori di sistemazione e allestimento del complesso.

Il progetto ha previsto la realizzazione di interventi di restauro conservativo sulle pareti delle trincee, la creazione di percorsi di visita con piazzole attrezzate, l'illuminazione della grotta, l'impianto di sistemi di trasmissione audio per messaggi didattici plurilingue, l'elaborazione di calchi delle sepolture da collocare nel luogo originario di rinvenimento e l'allestimento di un piccolo antiquarium annesso alla grotta.